La storia del nome
"Gein" nasce dal ricordo e dalla passione: il nome è l'affettuoso soprannome in dialetto ligure di Angelo Guido ("Angein"), padre di Giuseppe, lo storico palombaro loanese il cui iconico casco è oggi il simbolo del nostro ristorante. Voluto da Alessandro Guido per rendere omaggio alle proprie radici di famiglia, il locale è oggi guidato con la stessa dedizione dal figlio Simone Guido, che porta avanti una tradizione fatta di memoria, mare e buona cucina.
Giuseppe Guido, padre di Alessandro e nonno di Simone, nacque a Loano da una vecchia famiglia autoctona e prese il soprannome di Gein — diminutivo di Angein, angelo in ligure.
A diciassette anni cominciò a lavorare sott'acqua: nei mari del Sudafrica, della Grecia e della Gran Bretagna, soprattutto per recuperare ferro e rame dai relitti dello sbarco in Normandia. Fece parte dell'equipaggio dell'Artiglio.
Continuò a fare il palombaro a Loano insieme a suo figlio Alessandro per circa trent'anni.
Alessandro decise di chiamare il ristorante Gein in onore del padre e della famiglia.